Pandemocrazia

di Salvatore Fiorentino © 2020


Conta più la salute o l’economia? E c’è economia senza salute e salute senza economia? Di fronte a questo dilemma il governo in carica (il vanaglorioso Conte II) appare come lo scolaretto intimorito perché consapevole di essere colpevolmente impreparato di fronte a quello che sarebbe dovuto essere il suo dovere: studiare e rispondere compiutamente alla domanda. Invece si fanno spallucce e si delegano le responsabilità ai governatori e ai sindaci. I quali si fanno in quattro per combattere un nemico invisibile, ma non possono certo sopperire ai compiti che sono e devono essere propri del governo centrale. Che invece sembra più impegnato a coltivare la ricerca del consenso che a risolvere i problemi gravi sul campo.

Un governo che adesso rilascia un vasto campionario di sentori di muffe nell’aere italico. Stantio, immobile, indeciso, ha scelto di scaricare le proprie responsabilità alle regioni e ai comuni. Troppo facile, troppo comodo, troppo furbo. E il buon Mattarella ci deve mettere la solita provvidenziale pezza (ma stavolta non bastano i pannicelli caldi) per ricordare a nuora (perché suocera intenda) che tra i diversi livelli istituzionali occorre prestare collaborazione. Sembrerebbe scontato, ma evidentemente così non è. Intanto si apprende che le uniche certezze sui progetti da proporre per attingere al Recovery Fund sono ad oggi le spese militari. Mentre il sistema sanitario rischia di precipitare nel baratro della “seconda ondata”.

Come al solito, la parola di buon senso proviene dal basso, dal profondo sud, da un governatore che in passato è stato dipinto come una caricatura di sé stesso, ma che oggi appare indossare i panni da statista, comunque da buon padre di famiglia, ammonendo il premier Conte, che viaggia magari alla velocità del 5g della virtualità del suo mondo scollato dalla realtà, che non c’è più un attimo da perdere in chiacchere e messaggi social, se si vuole evitare la tragedia incombente. I numeri parlano chiaro e sono dalla parte di ciò che il governatore della Campania, il discutibile Vincenzo De Luca, argomenta con parole che sono pietre tombali. Per il governo nazionale e per tutte le inutili sovrastrutture che lo supportano.

Di fronte all’evidenza non c’è altro rimedio che la chiusura totale. “Lockdown” si dice, ma non si vuole dire da parte di un governo nazionale che evidentemente adesso ha paura di decidere, perché scottato dalle critiche, in gran parte ingiuste e ingiustificate, rivoltegli in occasione della prima ondata del “Coronavirus”. Ma è fatto incontestabile che la Cina abbia contenuto, sino ad annulllare gli effetti della pandemia, questo nemico subdolo e talvolta negato, solo adottando misure tempestive e drastiche, in ciò facilitata dal basso grado di democrazia che le sue istituzioni assicurano nel proprio territorio. E qui sorge l’ultimo dilemma: si può garantire la salute in democrazia? e ci può essere democrazia senza salute?

In attesa che il muffito premier, che neppure la naftalina del sostegno dell’establishment nazionale ed internazionale (adesso ci si mette pure Standard & Poor’s) può nascondere, pensi alla risposta, si può sin d’ora rilevare che siamo precipitati in quella che potremmo definire come “pandemocrazia”, qualcosa che ci rende schiavi di una eterna emergenza, senza che si abbia la forza e il coraggio di adottare le misure che servono, mentre si ciancia di “stati generali”, di progetti “green” (il colore con cui veste chi di sua beltà si fida), di innovazione digitale, e di tanti altri protocolli d’intenti che non riescono ad oggi a maturare non solo e non tanto in misure operative, ma neppure e soprattutto in linee strategiche. De Luca docet.

(24 ottobre 2020)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: