Compagni di mafia

di Salvatore Fiorentino © 2020

Nella narrazione in voga, perlomeno da Sciascia in poi, il rapporto tra mafia e politica è stato sempre declinato – a parte qualche sporadica voce fuori dal coro subito isolata in quarantena se non soppressa – nel versante dei rapporti di una sola parte del cosiddetto “arco costituzionale”, ed in particolare in quella maggioritaria che va dalla Democrazia Cristiana ai succedanei partiti del centrodestra, Forza Italia in primis, dove il Cavaliere di Arcore (ormai disarcionato) prendeva il posto del “divo Giulio”, quale emblema di questo connubio fissato nell’immaginario collettivo, ed oggi continuamente alimentato dalle esternazioni pubbliche di alcuni magistrati che ne vedono la conseguenza alla famigerata “trattativa Stato-mafia”.

Non è qui in discussione (nel senso che altro e meno scontato è il tema che si vuole trattare) se Andreotti e Berlusconi e i loro compari abbiano consumato rapporti di collusione se non di complicità con la mafia sin dagli anni ‘70, ma il fatto che verosimilmente questi rapporti abbiano interessato una buona parte della sinistra siciliana e poi italiana, con un crescendo che corrisponde alla progressiva diffusione e al radicamento (fatto inoppugnabile) delle mafie dal sud al centro e al nord del Paese avvenuto da oltre tre decenni, ossia a cavallo tra “prima” e “seconda” repubblica, laddove la stagione delle stragi dei ‘90 diviene un tornante decisivo in quanto segna l’approdo al potere di governo degli eredi del partito comunista.

Le prove di questo assunto non esistono perché non sono state cercate, e quando qualcuno ci ha provato (da ultimo il caso del pm che indagava nell’ambito del “caso Aemilia” sulla sponda della sinistra di governo, ma occorre risalire sino al clamoroso dossier “mafia e appalti” frettolosamente archiviato) non ha trovato che terra bruciata attorno a sé, in senso figurato o del tutto concreto. Esistono, tuttavia, corposi indizi, univoci e concordanti, che quanto meno sotto il profilo logico-sintomatico conducono a ritenere ciò che può leggersi tra le righe dei fatti, ossia che l’infiltrazione delle mafie nella politica sia trasversale, non risparmiando le formazioni che agitano, talvolta scompostamente, il vessillo della legalità e dell’antimafia.

Come è possibile che il covo palermitano di Totò Riina fosse di proprietà di un dirigente del PCI, a quanto pare legato ai corleonesi? Come è possibile che la sede del PCI catanese fosse di proprietà dei “Cavalieri dell’Apocalisse mafiosa” descritti mirabilmente da Giuseppe Fava? Come è possibile che l’allora procuratore della repubblica di Palermo, Gian Carlo Caselli, notoriamente amico e sodale di Luciano Violante (il profeta del giustizialismo antimafioso quale via per la conquista del potere), abbia ignorato il memoriale reso in punto di morte dall’ex presidente della regione siciliana Rino Nicolosi, laddove venivano coinvolti tutti i partiti, compreso il PCI, nella gestione illecita degli appalti siciliani e non solo siciliani?

Perché Pio La Torre viene lasciato solo, se non avversato, dai vertici nazionali del PCI, Enrico Berlinguer in testa, e dai maggiorenti locali del tempo, quando comprende che il partito in Sicilia è in affari con Cosa nostra e intende fare piazza pulita dei dirigenti collusi? Quale miglior riparo per la mafia che quello offerto dall’area politica ritenuta urbi et orbi legalitaria e antimafiosa per antonomasia, con a libro paga l’editoria sedicente illuminata e progressista ed uno stuolo di “intellettuali” pronti a servire cinicamente la causa in cambio di carriere immeritate al prezzo dello scambio degli interessi sottostanti all’esibizione di virtù morali sino al parossismo di arrogarsi improbabili e difatti disattese superiorità etico-culturali?

(31 agosto 2020)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: