di Salvatore Fiorentino © 2024 Nella vulgata di basso rango è comune il detto secondo cui il “comandare” sia preferibile ad ogni altra attività umana, e persino quella che è preposta dalla natura per la riproduzione della specie, tanto è vero che viene descritta come il “peccato originale”. Quindi, stando a questa bassa vulgata, il comandareContinua a leggere “Comandare, peccato originale”
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L’ Antinferno degli ignavi
di Salvatore Fiorentino © 2024 La storiografia, vieppiù romanzata e per questo ancor più veritiera come lo è la dimensione letteraria rispetto a quella propugnata dalle cosiddette “scienze esatte”, narra che un tale Capitano Dalla Chiesa, tra la fine degli anni ’40’ e l’inizio dei ’50, fece un patto con un giovanotto che, per ignoranza eContinua a leggere “L’ Antinferno degli ignavi”
Marionette senza fili
di Salvatore Fiorentino © 2024 Non bisogna confondere, innanzitutto, le marionette con i burattini, come troppo spesso accade nel linguaggio comune. Ed allora deve essere precisato che mentre le marionette sono fantocci in legno, stoffa o altro materiale, a figura intera mossa dall’alto tramite fili dal marionettista, i burattini sono pupazzi che compaiono in scena aContinua a leggere “Marionette senza fili”
Fenomenologia dell’idiota
di Salvatore Fiorentino © 2024 Deve essere subito chiaro che non si vuole qui trattare dell’idiota nell’accezione letteraria datane nel celeberrimo capolavoro di Fëdor Dostoevskij, ossia dell’uomo “completamente” buono, il che denota una effettiva anomalia conducente a conseguenze spiacevoli per il malcapitato nelle relazioni con gli altri esseri umani “normodotati”. Diversamente, si intende qui trattare dell’ideal-tipoContinua a leggere “Fenomenologia dell’idiota”
Il paese dei bari e dei giullari
Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con metodi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù … (Pier Paolo Pasolini) La vittoria e la sconfitta sono tali secondo il metro conContinua a leggere “Il paese dei bari e dei giullari”
Contesti storici, tra antico e moderno
di Salvatore Fiorentino © 2024 Uno dei temi più indagati e meno risolti del dibattito disciplinare nel campo dell’architettura della città riguarda senza dubbio l’interazione tra “antico” e “moderno” (non piace qui usare il termine “nuovo”), ed in special modo nei “contesti storici”. Una prospettiva d’indagine finalizzata alla definizione di strategie progettuali appare quella da condurreContinua a leggere “Contesti storici, tra antico e moderno”
Il rispetto dell’eternità (l’altro come sé)
di Salvatore Fiorentino © 2024 Chi non rispetta un uomo (nel senso di essere umano) non è degno di essere un uomo. Chi accampa scusanti, attenuanti, ideologie, filosofie, arzigogolii, per mancare di rispetto ad un uomo, non merita di essere neppure ascoltato. Perché non é. Il rispetto inteso come riconoscimento dell’altro come sé, come legge universale cheContinua a leggere “Il rispetto dell’eternità (l’altro come sé)”
“A pieno regime” (fase 2)
di Salvatore Fiorentino © 2024 Uno degli effetti collaterali della “società liquida”, in cui si è destinati alla aleatorietà della memoria e quindi alla labilità dell’esercizio del “senso critico”, presenta ricadute significative e talvolta esiziali nel momento decisivo della democrazia, ossia quello in cui si forma il convincimento dell’elettore pro o contro un dato esponente politicoContinua a leggere ““A pieno regime” (fase 2)”
Sciascia e l’equivoco letterario dell’antimafia
di Salvatore Fiorentino © 2024 Come spesso accade in letteratura, non finisce mai di suscitare riverberi culturali, politici e financo storici il celebre scritto polemico di Leonardo Sciascia, pubblicato su “Il Corriere della Sera” del 10 gennaio 1987 ed intolato “I professionisti dell’antimafia“. Perché, come si intende ora dimostrare “al di là di ogni ragionevole dubbio”, proprio di scritto letterario si tratta,Continua a leggere “Sciascia e l’equivoco letterario dell’antimafia”
Lo Stato siamo noi
di Salvatore Fiorentino © 2024 Lo Stato, alla fine, vince sempre. Perché lo Stato non è un’entità astratta, ma è costituito da tutti i cittadini. E la maggioranza assoluta dei cittadini è composta da persone per bene, che si impegnano ogni giorno per fare il proprio dovere, nella famiglia, nel lavoro, nella società. Altrimenti lo StatoContinua a leggere “Lo Stato siamo noi”