Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con metodi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù … (Pier Paolo Pasolini) La vittoria e la sconfitta sono tali secondo il metro conContinua a leggere “Il paese dei bari e dei giullari”
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Contesti storici, tra antico e moderno
di Salvatore Fiorentino © 2024 Uno dei temi più indagati e meno risolti del dibattito disciplinare nel campo dell’architettura della città riguarda senza dubbio l’interazione tra “antico” e “moderno” (non piace qui usare il termine “nuovo”), ed in special modo nei “contesti storici”. Una prospettiva d’indagine finalizzata alla definizione di strategie progettuali appare quella da condurreContinua a leggere “Contesti storici, tra antico e moderno”
Il rispetto dell’eternità (l’altro come sé)
di Salvatore Fiorentino © 2024 Chi non rispetta un uomo (nel senso di essere umano) non è degno di essere un uomo. Chi accampa scusanti, attenuanti, ideologie, filosofie, arzigogolii, per mancare di rispetto ad un uomo, non merita di essere neppure ascoltato. Perché non é. Il rispetto inteso come riconoscimento dell’altro come sé, come legge universale cheContinua a leggere “Il rispetto dell’eternità (l’altro come sé)”
“A pieno regime” (fase 2)
di Salvatore Fiorentino © 2024 Uno degli effetti collaterali della “società liquida”, in cui si è destinati alla aleatorietà della memoria e quindi alla labilità dell’esercizio del “senso critico”, presenta ricadute significative e talvolta esiziali nel momento decisivo della democrazia, ossia quello in cui si forma il convincimento dell’elettore pro o contro un dato esponente politicoContinua a leggere ““A pieno regime” (fase 2)”
Sciascia e l’equivoco letterario dell’antimafia
di Salvatore Fiorentino © 2024 Come spesso accade in letteratura, non finisce mai di suscitare riverberi culturali, politici e financo storici il celebre scritto polemico di Leonardo Sciascia, pubblicato su “Il Corriere della Sera” del 10 gennaio 1987 ed intolato “I professionisti dell’antimafia“. Perché, come si intende ora dimostrare “al di là di ogni ragionevole dubbio”, proprio di scritto letterario si tratta,Continua a leggere “Sciascia e l’equivoco letterario dell’antimafia”
Il rosso e il nero (cronaca del XXI secolo)
di Salvatore Fiorentino © 2023 “Un romanzo è uno specchio che passa per una via maestra e ora riflette al vostro occhio l’azzurro dei cieli ora il fango dei pantani. E l’uomo che porta lo specchio nella sua gerla sarà da voi accusato di essere immorale! Lo specchio mostra il fango e voi accusate lo specchio!Continua a leggere “Il rosso e il nero (cronaca del XXI secolo)”
Lettera ad un professore
di Salvatore Fiorentino © 2022 Caro Professore, di ritorno da una magnifica serata in una delle nostre località marinare più belle, non posso non osservare come siamo capaci, e molto, noi catanesi e siciliani in genere, a vivere in miseria morale e anche materiale nonostante la natura sia stata con noi molto generosa. Ci sonoContinua a leggere “Lettera ad un professore”
Morte a Cinque Stelle
di Salvatore Fiorentino © 2022 La politica non c’é più perché non c’è il popolo, non ci sono i cittadini. Disfatta l’Italia, occorre rifare gli italiani. Ma dove sono andati i cittadini? Ciascuno rinchiuso nel suo particulare, ciascuno a cercare di danneggiare il prossimo, nell’illusione di avvantaggiarsi personalmente. Ciascuno a mandare avanti l’utile idiota (veroContinua a leggere “Morte a Cinque Stelle”
L’importanza di chiamarsi Onesto
di Salvatore Fiorentino © 2022 Con la commedia “The Importance of Being Earnest”, rappresentata in tre atti per la prima volta nel 1895, Oscar Wilde gioca con l’assonanza, esistente nella lingua inglese, tra le parole “Ernesto” (Ernest), nome di uno dei personaggi, e “Onesto” (Earnest). Giacché la traduzione in italiano ha finito per oscillare traContinua a leggere “L’importanza di chiamarsi Onesto”
L’uomo fuori moda
di Salvatore Fiorentino © 2022 “La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi” [Oscar Wilde] C’è chi non la segue e, come affermava Oscar Wilde, è l’unico modo per esserlo. Alla moda. Pochissimi. Gli altri sono tutti eguali, tutti simili, tutti conformi. Al modello, al cliché.Continua a leggere “L’uomo fuori moda”