Piazzale Ungheria

di Salvatore Fiorentino © 2021 Due magistrati milanesi, Giuliano Turone e Gherardo Colombo, nel corso dell’indagine sull’assassinio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, liquidatore delle banche di Michele Sindona, inviano la Guardia di Finanza presso i recapiti riconducibili a Licio Gelli. I militari, recatisi nella mattina del 17 marzo del 1981 presso un’azienda del gruppo “Lebole” a CastiglionContinua a leggere “Piazzale Ungheria”

Magistrati in fabula

di Salvatore Fiorentino © 2021 L’Italia ha sempre avuto bisogno di eroi. Nel calcio, prima emergenza nazionale, poi anche nella politica e financo nella magistratura. Gli eroi sono, guardacaso, quelli più amati, ma anche i più odiati, quelli che comunque hanno una vita, personale e professionale, che è una via crucis. La storia insegna comeContinua a leggere “Magistrati in fabula”

Il procuratore straniero

di Salvatore Fiorentino © 2021 La beffa fu atroce. Dopo inenarrabili lotte intestine e colpi da bassifondi, la contesa tra i “catanesi” venne vinta da un procuratore “straniero”. Sollievo, speranza, cambiamento in arrivo. Finalmente. Si sarebbe indagato sul potere, svelati gli altarini di quei potenti che condizionavano la città da decenni. Catania avrebbe potuto “condannareContinua a leggere “Il procuratore straniero”

L’apocalisse della giustizia

di Salvatore Fiorentino © 2021 Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione, massima autorità della magistratura requirente nonché titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, ha chiesto che l’aggiunto procuratore della repubblica di Milano, Paolo Storari, debba essere trasferito ad altra sede nonché spogliato delle funzioni di pubblico ministero. Lo stesso non avrebbe dovutoContinua a leggere “L’apocalisse della giustizia”

Il tempo della giustizia

di Salvatore Fiorentino © 2021 Che il tempo sia relativo lo dimostrò Albert Einstein – pare anche grazie al fondamentale contributo non riconosciuto della moglie Mileva Marić – che la giustizia lo sia lo dicono i fatti. E perché lo sia il meno possibile, per essere il più possibile giusta, occorre quindi che il suoContinua a leggere “Il tempo della giustizia”

Potere al popolo (magistratis mutandis)

di Salvatore Fiorentino © 2021 Cosa è il potere e cosa è il popolo? Al di là di tutto, basta dire che il primo decide sulla vita del secondo. Quindi non sembrerebbe legittima, quanto meno non democratica, l’esistenza di un potere che sia fuori dal controllo, diretto o indiretto, del popolo. Questa è, in estremaContinua a leggere “Potere al popolo (magistratis mutandis)”

La riforma della giustizia (del pane rubato)

di Salvatore Fiorentino © 2021 La Commissione Europea, come spesso accade, ha scoperto l’acqua calda. Nel rapporto che si riferisce all’anno 2019 risulta infatti che la giustizia italiana è il fanalino di coda dell’Europa. Mediamente, un processo civile dura, nei tre gradi di giudizio, oltre 7 anni. Per non parlare dei processi penali e amministrativi.Continua a leggere “La riforma della giustizia (del pane rubato)”

Il ministero di disgrazia e ingiustizia

di Salvatore Fiorentino © 2021 Che nel corso degli anni abbia perso la “grazia” è il segno dei tempi ed insieme un oscuro presagio. Del resto si tratta di quel dicastero che è senza dubbio tra i più tribolati e malfermi della storia repubblicana, quello che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) sovrintendere all’organizzazione dell’amministrazione dellaContinua a leggere “Il ministero di disgrazia e ingiustizia”

Le sabbie mobili della giustizia

di Salvatore Fiorentino © 2021 C’è un pm milanese che non si fida del suo procuratore capo e si rivolge ad un componente del C.S.M. in modo confidenziale e quasi amicale. Gli fa avere dei verbali d’indagine nei quali si fa riferimento ad un’associazione occulta che deciderebbe di nomine chiave di toghe ed esiti diContinua a leggere “Le sabbie mobili della giustizia”

Le due vie per fermare un magistrato

di Salvatore Fiorentino © 2021 “Un magistrato si ferma in due modi: con una bomba o con un altro magistrato”. Lo ha recentemente affermato dagli schermi televisivi l’ex pm Antonio Di Pietro, a proposito dei misteri che avvolgono la storia italiana dal post stragi dei ’90 ad oggi, tra depistaggi, insabbiamenti e clamorosi “non ricordo”.Continua a leggere “Le due vie per fermare un magistrato”